MATERA
Matera è città antichissima e la sua origine si perde nella preistoria.
Per il substrato abitativo consistente in grotte scavate nel masso tufaceo è nota come la«città sotterranea» e per la continuità di vita dal paleolitico ai giorni nostri è ritenuta una delle più antiche del mondo. Ai primi popoli nomadi affacciatisi sulla Murgia ne seguirono altri dediti alla pastorizia i quali si fissarono intorno al provvido serbatoio d'acqua chiamato lurio, e principalmente sulla Murgia Timone, sulla Murgecchia e sul colle della «Civita», occupando grotte e organizzandosi in villaggi trincerati.
Fra un alternarsi di libertà e di soggezione con varie vicende di riscatti e di vendite, Matera, che faceva parte della Terra d'Otranto, nel 1663 fu scelta a sede della Regia Udienza di Basilicata e, aggregata a questa regione, ne rimase capitale fino al 1806. Dal 1927 è stata nuovamente elevata a capoluogo di provincia ora composta di 31 comuni.
Attualmente conta circa 55.000 abitanti. La città è ubicata a 401 m s.l.m. e dista soli 45 chilometri dal mare.


Due viste dei Sassi,
patrimonio
dell'UNESCO.
MONTESCAGLIOSO
L'origine della cittadina si perde nel tempo; Montescaglioso sembra sia sorta "dalle rovine di Metaponto". Su un preesistente cenobio basiliano, sorse l'Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo
XI sec.) una delle più importanti comunità monastiche del meridione. Le sue stanze erano tante quanti sono i giorni dell'anno, i suoi possedimenti la rendevano ricca e prosperosa. Nel corso dei secoli l'abbazia, non resta immutata, è ampliata e arricchita di nuovi elementi decorativi, fino al suo abbandono nel 1784.
L'Abbazia di
San Michele
Arcangelo.
BERNALDA
Erede dell'antica Camarda, sorse nel XV secolo prendendo il nome del suo feudatario, Bernardino de Bernaudo, che eresse il castello, a torrioni circolari, su un preesistente fortilizio normanno.
Nella piazza, di fonte al castello e di questo coevo, vi è la chiesa matrice dedicata a san Bernardino da Siena, patrono del paese. Lungo corso Umberto, anima pulsante della c comunità, insieme ai vari palazzotti signorili, s'incontra il convento di San Antonio (XVII sec.) attualmente sede municipale.
Da visitare è la pinacoteca d'arte moderna e contemporanea ospitata in alcune stanze del castello.
L'antico castello feudale.
PISTICCI
Sorge su una collina argillosa, da cui la vista spazia sull'intera pianura del Basento fino alle cime del massiccio del Pollino.
Intorno i campi di grano e gli oliveti sembrano sfidare la natura ostile dei calanchi che rende il paesaggio suggestivo e inquietante.
L'origine della città è incerta, ma reperti ne testimoniano l'esistenza già dal VI sec. a. C.. L'aspetto del paese è caratterizzato dalle casette bianche con la facciata cuspidata e ordinate in file. Nel rione Terravecchia, distrutto in parte nel 1688 da una frana, si trova la chiesa madre dei Ss. Pietro e Paolo edificata nel sec. XVI sulle rovine di una preesistente del sec. XII. Nei pressi della chiesa è visibile un'antica torre d'impianto rotondo, Torre Bruni, detta dei Pezzenti, forse d'origine normanna. Il castello, anch'esso normanno, del XI secolo fu edificato da Roberto il Guiscardo conte di Montescaglioso.
La Chiesa Madre ed un particolare della Chiesa di SS. Pietro e Paolo.